"il nuovo album avrà un sound diverso, quasi cinematografico. Siamo ripartiti da zero"

“il nuovo album avrà un sound diverso, quasi cinematografico. Siamo ripartiti da zero”

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Dopo Anthem Of The Peaceful Army, l’album che li ha portati al successo internazionale, i Greta Van Fleet sono pronti per compiere un altro importante passo nella loro carriera. La giovane band, infatti, a breve pubblicherà il nuovo disco, intitolato The Battle At Garden’s Gate, che è stato anticipato dai singoli My Way, Soon ed Age Of Machine.

In una nuova intervista per Loudwire Nights, Josh Kiszka ha spiegato che questo album sarà molto diverso da quello di esordio. La band si è evoluta alla ricerca di un nuovo sound:Sapevamo che avremmo dovuto trovare le persone giuste alle quali affidarci per raggiungere il sound che stavamo cercando – ha spiegato il cantante – sarà un sound più cinematografico. Questo cambiamento riguarderà tutti i livelli per come abbiamo concepito il disco. In un certo senso siamo ripartiti da zero. The Battle At Garden’s Gate, a dirla tutta, era l’album che avremmo voluto realizzare all’inizio. Tuttavia, non penso che inizialmente fossimo convinti che potesse funzionare bene, non come potrebbe funzionare adesso dopo aver instaurato un rapporto con tutte le persone che ci seguono in tutto il mondo dopo tutti i nostri tour”.

Parlando del nuovo disco e delle differenze con il lavoro precedente, Josh ha detto: “Penso che sia presente certamente un cambiamento, ma è davvero difficile per me avere una prospettiva più ampia a tal proposito. Quando fai parte del lavoro dall’interno, poi è davvero difficile fare un passo indietro e valutarlo. Ci siamo evoluti? – si è chiesto – Penso proprio di sì. Ci evolviamo come persone ogni giorno e cerchiamo costantemente di spingerci oltre e di metterci alla prova. Questo non solo a livello musicale, ma anche a livello filosofico e spirituale”.

Il bassista e fratello di Josh, Sam Kiszka, ha aggiunto: “Per l’estetica di questo album, abbiamo dovuto davvero trovare il team più adatto per realizzarlo – ha spiegato – perché sapevamo che ciò che stavamo per fare sarebbe stata un’impresa ardua a livello sonoro. Il disco è cupo in alcuni punti, ma in altri è bellissimo e brillante, ci sono molte combinazioni di queste due componenti e, in molti casi, potrete percepirle entrambe nella stessa canzone”. “Il nuovo album – ha concluso poi Josh – è un po’ più complesso e penso che, tra le due nuove canzoni che abbiamo pubblicato finora, Age Of Machine probabilmente rispecchia di più l’atmosfera dell’intero album, in un modo molto sottile”. I giovani musicisti, insomma, sono pronti a stupire i loro fan presentando loto un disco che segnerà una svolta e una crescita nella loro carriera.





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