“un’orribile distorsione della realtà”. L’etichetta discografica si allontana dal Reverendo

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Un’orribile distorsione della realtà”. Marilyn Manson ha commentato così in una lettera pubblicata sui suoi social le accuse di abusi rivolte dall’attrice Evan Rachel Woods (protagonista della serie Westworld), sua compagna dal 2010 al 2011, quando lei aveva 18 anni e lui 36: “Sono consapevole che la mia arte e la mia stessa vita siano da sempre una calamita per le polemiche, ma queste recenti accuse sono un’orribile distorsione della realtà“.

Nel febbraio 2018 Evan Rachel Woods aveva raccontato di essere stata vittima di abusi con una intensa testimonianza pronunciata di fronte ad una commissione governativa per far applicare la legge Sex Survivors Bill of Rights voluta da Obama nel 2016 in tutti i 50 stati dell’unione, ma non aveva fatto il nome della rockstar.

Lunedì 1 febbraio 2021 ha affidato la sua confessione ad un post su Instagram: “Il nome della persona che ha abusato di me è Brian Warner, conosciuto anche come Marilyn Manson. Voglio smascherare questa persona pericolosa prima che rovini altre vite. Mi schiero a fianco delle tante vittime che non vogliono più restare in silenzio”.

Secondo quanto riportato dai media americani, altre quattro donne hanno confermato di aver subito abusi da parte del cantante. 

L’etichetta discografica di Marilyn Manson, Loma Vista Recordings fondata dall’ex CEO di Warner Bros Tom Walley, ha annunciato con un comunicato pubblicato sulla rivista Variety di aver interrotto ogni forma di promozione del suo ultimo album We Are Chaos uscito l’11 settembre 2020: “In conseguenza dei preoccupanti sviluppi di questa vicenda” si legge nel comunicato, “Loma Vista ha anche deciso di non lavorare più con Marilyn Manson in futuro“.





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