Il giorno in cui Dave Gahan morì per due minuti. La storia dell’overdose che cambiò per sempre la sua vita

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Il 28 maggio 1996 la vita da rockstar di Dave Gahan cambiò per sempre. Quel giorno il frontman dei Depeche Mode venne portato d’urgenza al Cedars Sinai Hospital di Los Angeles dopo un’overdose da speedball al Sunset Marquis Hotel quasi lo uccise.

Il cantante del gruppo britannico raccontò in un’intervista l’incredibile vicenda raccontando con dettagli sconvolgenti il terribile incidente di Los Angeles che gli ha cambiato per sempre la vita: “La prima cosa che mi sono reso conto in ospedale è che la mia anima si trovava fuori dal mio corpo. Era come se stessi fluttuando nella stanza e potessi osservare esattamente cosa stava succedendo sotto di me: gli infermieri attorno al mio corpo che accorrevano nella stanza da ogni parte per cercare di salvarmi“. Il leader dei Depeche Mode ha poi aggiunto un dettaglio inquietante legato alla vicenda e all’esperienze extracorporea vissuta in quegli attimi: “Credo che sentissi la mia anima urlare perché aveva lasciato il mio corpo ed era diventata testimone di quello che gli era successo. Ero clinicamente morto, il mio cuore non batteva. Per me è come se fossero trascorse ore intere. Poi ricordo che all’improvviso vidi una completa e spaventosa oscurità attorno a me. Di certo non era un posto che mi sarebbe piaciuto visitare di nuovo“.

In seguito a quell’episodio il frontman britannico venne arrestato per possesso di sostanze stupefacenti e decise di intraprendere un percorso di riabilitazione e disintossicazione. 





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