“non ho pensato nemmeno per un attimo che la storia della band fosse finita”

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Nel 2016 la storia degli AC/DC, la band fondata nel 1973 a Sidney da Angus e Malcolm Young che ha creato un suono hard rock unico al mondo per potenza, velocità e volume, sembrava finita.

A due anni dall’uscita dell’album Rock or Bust nel 2014, i problemi di salute di Malcolm diventano sempre più gravi, costringendolo a lasciare la band (sostituito dal nipote Stevie Young, morirà nel 2017), Brian Johnson si danneggia gravemente l’udito in una corsa automobilistica e deve interrompere il tour (al suo posto per gli ultimi 22 concerti arriva Axl Rose dei Guns N’ Roses) e il batterista Phil Rudd viene arrestato dopo una raid della polizia nella sua casa in Nuova Zelanda per possesso di sostanze stupefacenti e per aver minacciato di morte un collaboratore, si dice perché non stava promuovendo bene il suo album solista Head Job del 2014. Dopo essersi dichiarato colpevole viene condannato a otto mesi di arresti domiciliari. Alla fine del tour di Rock or Bust nel 2016, anche il bassista Cliff Willams annuncia il ritiro. Angus Young però non ha mai creduto che la band con cui ha iniziato a suonare al club Hard Rock di Melbourne quando aveva solo diciannove anni potesse essere giunta alla fine

«Non ci ho pensato nemmeno per un minuto» ha dichiarato in un’intervista con BBC Radio Scotland «Io ci sono sempre stato, fin dall’inizio e ho sempre creduto che gli AC/DC avessero ancora qualcosa da dare. È stato difficile fermarsi, non fare album e non partire in tour ma sapevo che avrei rimesso insieme i pezzi della band in qualche modo».

Il tour mondiale di Rock or Bust finisce il 20 settembre 2016 a Philadelphia dopo 88 date e dopo l’ultimo saluto ai 14.000 fan riuniti al Wells Fargo Center, con Axl Rose che celebra la band nominandoli uno ad uno, gli AC/DC entrano in un periodo di pausa che dura 4 anni.  

Angus Young deve affrontare la scomparsa del fratello Malcolm a soli 64 anni, ma lo fa con lo spirito con cui ha vissuto con lui oltre 40 anni di rock’n’roll: «Malcolm diceva sempre: “Butta giù la testa e suona”. Era il suo modo di intendere la vita, guardava sempre avanti» ha detto Angus «Negli ultimi anni prendeva un sacco di medicine ma continuava a tirare fuori idee musicali per le canzoni degli AC/DC, e anche quando lo hanno ricoverato in ospedale è rimasto sempre lo stesso: “Andremo avanti finché riuscirò” diceva». Nell’agosto del 2018 una fan canadese della band guarda fuori dalla finestra di casa sua a Vancouver e vede Angus Young, Brian Johnson, Phil Rudd e Cliff Williams nel cortile interno dell’edificio di fronte, che ospita gli studi di registrazione The Warehouse. La notizia fa il giro del mondo. Gli AC/DC tornano insieme, e in sei settimane di lavoro in studio con il produttore Brendan O’Brien quelle ultime idee e riff di chitarre condivise da Malcolm Young con suo fratello Angus diventano le canzoni del loro sedicesimo album, Power Up, numero uno in classifica 21 paesi nel mondo.





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