Queen, 50 anni fa il primo concerto della band con John Deacon. Brian May: “lui portò equilibrio”

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Dalla nascita dei Queen nel 1970 alla pubblicazione del loro primo album omonimo Queen passano tre anni. Un periodo di formazione per la band creata da Brian May e Roger Taylor, che ha cambiato nome con l’arrivo di Freddie Mercury. “Formando i Queen volevamo il massimo. Non ci saremmo accontentati di niente di meno” ha detto Freddie, simbolo della fusione tutta particolare di incoscienza e presunzione, perfezionismo e stravaganza che insieme alla capacità di offrire uno spettacolo unico dal vivo, sono le basi su cui i Queen costruiscono la loro carriera.

Ci siamo detti: ok, diamoci da fare con il rock’n’roll, e lo abbiamo preso seriamente. Avevamo tutti davanti delle potenziali carriere, ma le abbiamo abbandonate” dice Freddie trascinando il gruppo nel suo sogno di rockstar destinata al successo, semplicemente perché era convinto della sua inevitabilità.

La qualità di scrittura dei pezzi, la tecnica di Brian May, la potenza rock di Roger Taylor e la grandezza di Freddie sul palco mettono i Queen già su altro livello fin dal primo concerto del 27 giugno 1970 al municipio di Truro, la città di Taylor in Cornovaglia (in cui si chiamano ancora Smile come la prima band formata da Taylor e May, ma sono già i Queen).

Il loro vero problema, secondo quanto ha raccontato Brian May in un post su Instagram ricordando i primi concerti della band, era trovare un bassista.

Il primo è Mike Grose, un amico di Roger Taylor che fa tre concerti con la band e poi decide di tornare in Cornovaglia a cercare lavoro, il secondo è Barry Mitchell che esordisce il 23 agosto sul palco di casa dell’Imperial College e lascia alla fine del 1970 (“Pensavo che non sarebbero andati molto lontano, ma Brian era un chitarrista eccezionale e Freddie sapeva esattamente quello che voleva” ha detto in seguito), poi arriva Doug “Bogie” Ewood, la cui carriera nella band destinata a diventare la più famosa d’Inghilterra dura solo tre giorni. Il 19 e 20 febbraio 1971 i Queen hanno due date importanti alla Hornsey Town Hall e al Kingston Polytechnic come spalla degli Yes, il cui album di esordio The Yes Album arriva al numero quattro in classifica in Inghilterra. Doug ha ricordato che i due concerti sono andati abbastanza bene, ma ha dimenticato di aver fatto un errore: ha provato a rubare la scena a Freddie: Ha cominciato a saltare sul palco senza nessun criterio” ha detto Brian con diplomazia. Freddie non la prende bene, e il giorno dopo Doug viene allontanato dalla band.

Dopo tre tentativi falliti, la scelta del bassista comincia a diventare un problema serio. Ci vuole qualcuno che sia al loro livello musicale ma anche capace di adattarsi alle loro personalità così forti e diverse..

Dieci giorni dopo, ad una festa di studenti, un’amica presenta a Roger e Bran un ragazzo di nome John Deacon. “Noi ci conoscevamo tutti benissimo e sapevamo di essere un po’ strani. Lui invece era molto tranquillo, ed era un mago dell’elettronica. Ci è sembrato eccezionale” ha raccontato Roger Taylor. L’esordio dei Queen con John Deacon al basso è il 2 luglio del 1971 al Surrey College. Un battesimo del fuoco: lui vorrebbe indossare la sua camicia preferita, Freddie lo costringe a salire sul palco con uno dei suoi favolosi abiti, ma quel giorno nasce la formazione definitiva dei Queen.

Brian May è tornato a quei giorni di 50 anni fa postando la locandina del concerto al Kingston Polytechnic, con il nome degli Yes scritto più grande di quello dei Queen che ha ricevuto da Paul Conroy, l’agente che gli ha procurato la data, ha seguito le audizioni con i vari bassisti e ha provato ad aiutarli a trovare un contratto discografico (presentandogli il capo della Charisma Records che però non li ha fatti firmare, lasciandoli alla Trident) e ha aggiunto: “Un messaggio per tutte le nuove band preoccupate perché il loro nome in cartellone non è abbastanza grande: è meglio che non esserci per niente. Non si sa mai cosa potrebbe succedere, guardate la nostra storia!





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