Deciso peggioramento da giovedì 5.

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Forte instabilità pomeridiana in questa prima settimana di maggio. Si nota nell’immagine da satellite la formazione delle nubi sopratutto sui rilievi, in bianco acceso.

Tale instabilità è dovuta al riscaldamento del terreno da parte della già intensa radiazione solare. Ciò provoca la formazione di correnti ascensionali di aria calda e instabile che condensa la sua umidità raffreddandosi nella sua ascesa.

Tutto ciò è favorito dai rilievi e da una situazione di lacuna barica. Tale definizione in gergo significa che non è presente sul Mediterraneo né una strutturata alta pressione , né una depressione che porti condizioni di maltempo. Insomma siamo in una situazione ibrida. In più se in quota è presente aria più fredda, la salita dell’aria mite è favorita fino a quando, sarà più leggera dell’aria circostante, ovvero fino a che non troverà aria della stessa temperatura; nella condensazione dell’umidità in estesi cumulonembi, essa cede energia all’aria circostante, dando uno sprint ulteriore all’instabilità.

Nell’immagine da satellite, si nota in più sulla Sardegna la parte avanzata del forte peggioramento in arrivo , causato da una perturbazione africana e da un nucleo fresco in quota dall’Atlantico.

Dalla notte/mattina di GIOVEDÌ 5 assisteremo all’aumento della nuvolosità prima in Sardegna con piogge, temporali e rovesci che potranno essere di forte intensità e a carattere di abbondanza. Dal pomeriggio in fenomeni saranno in spostamento verso il Centro e la Toscana, e successivamente verso il Nord.

VENERDÌ 6 ancora instabilità perturbata a “macchia di leopardo” in lento miglioramento dalla sera.

SABATO 7 e DOMENICA 8, assisteremo ad un’attenuazione dei fenomeni e ad un miglioramento al Nord e Toscana. Ancora forti fenomeni al Centro sud.




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